Matteo Colaninno

Coraggio, Responsabilità, Crescita

Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in vista della riunione del Consiglio europeo del 24 e del 25 marzo 2022

23 Marzo 2022


Signor Presidente della Camera dei deputati, signor Presidente del Consiglio, signori Ministri, colleghi, il Consiglio europeo di domani sarà tra i più complessi e discriminanti della sua storia recente. L'Ucraina e il suo popolo sono stati brutalmente aggrediti dall'invasione della Russia, da una guerra atroce, ingiustificata e disumana. L'Europa dovrà consapevolmente esercitare un ruolo forte, come attore chiave, come protagonista, per aiutare, giungere e indurre una trattativa e battere le ragioni della guerra, fermare la guerra, come ci ha chiesto di fare il Presidente Zaleski. Per un'Europa ispirata ai princìpi di solidarietà e unità, il primo dovere è senza dubbio quello di accogliere chi fugge dalla propria terra per mettere in salvo la propria vita e quella dei propri cari, donne, bambini, minori, anziani e persone fragili. L'Unione europea ha reagito in modo rapido e ben coordinato; l'Europa è unita e questo è un valore grandissimo. Le sanzioni approvate hanno già prodotto impatti penetranti su tutto il sistema russo. Tuttavia, il percorso delle sanzioni non è chiuso e, a nostro giudizio, potrà essere inasprito o rimodulato in funzione degli eventi. Naturalmente, in quest'Aula, siamo tutti consapevoli anche degli impatti che queste sanzioni stanno producendo e produrranno sulla stessa Unione europea. L'OCSE stima che ad oggi l'Europa abbia già perduto un terzo della crescita potenziale di quest'anno. In tema di sicurezza e difesa il Consiglio europeo affronterà il percorso di una spesa per la difesa coordinata a livello europeo, sulla base della dichiarazione di Versailles. Il punto chiave sta nell'implementare nel più breve tempo possibile la bussola strategica. Va messo in campo anche un rafforzamento dell'integrazione europea in tema di cybersicurezza, che è una questione che diviene cruciale. Il summit dei Capi di Stato e di Governo di Versailles ha gettato le basi per una svolta su alcuni punti chiave, che diventano le nuove priorità dell'autonomia europea: difesa comune, autonomia energetica, autonomia delle filiere produttive. Sui costi dell'energia il nostro Governo sta compiendo ogni sforzo per creare un fronte comune in Europa, che vada oltre la presa d'atto delle criticità e si concretizzi in progetti, come lo stoccaggio del gas, e decisioni, come l'imposizione di un tetto di prezzo dell'energia, in grado di mettere al riparo l'intera economia dal rischio paralisi. Signor Presidente della Camera dei deputati, signor Presidente del Consiglio, la forza della coesione dell'Europa, l'unità che si è vissuta tra di voi, Capi di Stato e di Governo, a Versailles, possono delineare una prospettiva ambiziosa: l'Unione europea come primario protagonista geopolitico globale. Signor Presidente del Consiglio Draghi, per la lungimiranza, le competenze e la credibilità che lei esprime nel Consiglio europeo, la esortiamo a mettere in campo tutta la sua capacità, tutta la sua forza morale per indirizzare al meglio gli animi dei 27 rappresentanti del Consiglio europeo. Sentiamo che questo è il momento in cui l'Unione europea non può esitare. Riteniamo sia fondamentale perseguire, senza mai cedere allo sconforto, l'unico obiettivo umanamente accettabile: la pace. Lei oggi, Presidente Draghi, è tra coloro che possono indirizzare la rotta del Consiglio europeo. Vogliamo che senta, Presidente Draghi, il sostegno al suo fianco di Italia Viva e dei deputati di questo Parlamento. Buon lavoro, Presidente (Applausi dei deputati del gruppo Italia Viva).

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27 Aprile 2022

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