Matteo Colaninno

Coraggio, Responsabilità, Crescita

Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in vista della riunione del Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre 2021

20 Ottobre 2021


Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio dei Ministri, signore e signori del Governo, sottosegretario Enzo Amendola, colleghi, l'Aula della Camera torna a dibattere dei temi all'attenzione del Consiglio europeo a distanza di 4 mesi dall'ultima volta. Oggi rispetto ad allora cogliamo segnali molto forti che indicano un profondo e chiarissimo cambio di fase in tutti i parametri vitali dell'Italia; perciò noi deputati d'Italia Viva vogliamo ringraziare lei, signor Presidente del Consiglio, e siamo orgogliosi del suo lavoro. Personalmente ritengo che il racconto più immediato dell'evoluzione della pandemia lo fornisca quella mappa dell'Europa fatta dall'European Centre for Disease Prevention and Control. Ebbene, basta confrontare l'ultima cartina con quella del 2020 per constatare che il profondo rosso che dipingeva gran parte dell'Europa un anno fa è stato sostituito da una prevalenza di verde e di giallo. Con tutta la prudenza del caso, oggi l'Italia è un modello e a tale proposito colpiscono in proposito le parole di Anthony Fauci, esperto simbolo degli Stati Uniti d'America, e del Presidente Biden. Le circostanze ad oggi inducono a due conclusioni: la prima è che, rispetto a un anno fa, disponiamo oggi di vaccini che si stanno dimostrando efficaci; la seconda è che quei Paesi in cui i tassi di vaccinazione sono elevati, dunque dove i contagi sono relativamente bassi come l'Italia, tendono ad un quadro incoraggiante, mentre quelli che faticano a vaccinare percentuali maggioritarie di popolazione fanno i conti con numeri e indicatori ancora preoccupanti. Ciò che riportano oggi la stampa italiana e quella internazionale - lo ha ricordato, Presidente Draghi - sulla situazione del Regno Unito e sull'imprudenza di un'uscita graduale dalla crisi fa riflettere. Sarà questo certamente uno spunto di discussione al tavolo dei 27 quando verrà affrontato il tema della strategia di vaccinazione dell'Unione per valutare cosa abbia funzionato e quali siano, invece, le traiettorie da correggere. Riteniamo rilevante l'impegno della risoluzione di maggioranza a confermare il graduale e prudente ritiro delle misure restrittive alla libera circolazione, alla luce della situazione epidemiologica. Puntiamo all'autorizzazione e al riconoscimento da parte delle autorità europee di vaccini equivalenti e, quindi, validi ai fini del green pass. Il COVID, sicuramente molto nel male ma anche in parte nel bene, è stato un acceleratore di tendenze forse irreversibili. Il lavoro a distanza, il cosiddetto smart working su vasta scala, è la punta di un iceberg più grande, più generale di cambiamento culturale, sia pure indotto da una situazione eccezionale, e, quindi, colleghi, senza nasconderci, con vasti problemi di produttività e organizzazione che si incrociano con la trasformazione o la rivoluzione digitale. Definirne contorni e tempistica appare oggi un esercizio arduo. Uno studio della McKinsey prospetta che nei prossimi dieci anni saremo chiamati a confrontarci con un progresso tecnologico superiore a quello dell'intero ultimo secolo: dieci anni un secolo. Un'accelerazione poderosa che avvalora l'obiettivo di transizione digitale tracciato con il Next Generation EU e ancora di più l'importanza della sovranità digitale come volontà resa esplicita dall'Unione europea, che dovrà dimostrarsi all'altezza delle proprie ambizioni. Vanno proprio in questa direzione gli impegni contenuti nella nostra risoluzione. Italia Viva crede sia essenziale prevedere sia un piano europeo per l'estensione e la copertura in fibra ottica di tutte le aree non soggette a copertura, sia investimenti in cybersicurezza - lo ha ricordato, Presidente Draghi -, sia sull'intelligenza artificiale nella manifattura, nella sicurezza e nei nuovi concept tecnologici, tipo droni, smart city e mobilità urbana. Inoltre, va avviata una politica con maggiori risorse sul cosiddetto cloud computing e supercalcolo di matrice europea. Sotto la voce delle sfide da affrontare - lo ha ricordato, Presidente - va inserita la strategia di contrasto all'impennata dei prezzi dell'energia. La via di uscita si presenta tutt'altro che scontata e tutt'altro che agevole. Oltre alla leva fiscale, che il Governo ha prontamente messo in campo, la vera partita si gioca sulla capacità dell'Unione, una capacità non scontata di superare la forte dipendenza da fornitori esterni, che ne evidenzia la condizione di fragilità in campo energetico. Per prevenirla, scongiurando altri shock di prezzi in futuro, abbiamo chiesto al Governo l'impegno a valutare una progressione della capacità di stoccaggio dell'energia all'interno dell'Unione anche attraverso la creazione di una centrale di stoccaggio comune. In uno scenario di picco dei prezzi di materie prime e di energia, si presenta grave la carenza dei semiconduttori che sta mettendo a durissima prova una vasta capacità produttiva, a partire dal settore strategico, per l'impatto che ha anche su molte filiere produttive, dell'automotive. Su questo punto l'impegno che chiediamo al Governo consiste nell'obiettivo di mettere insieme capacità di ricerca, progettazione e produzione europee, avanzando la proposta di un piano per la produzione dei chip, di microchip di ultima generazione, tramite alleanze industriali. Aggiungo, signor Presidente Draghi, come mero spunto di riflessione, perché mi rendo conto che non sia compreso nell'agenda e all'ordine del giorno del Consiglio europeo di domani e dopodomani, un'osservazione, che riguarda certamente le materie prime e la crescita dei costi delle materie prime e che ne è intimamente connessa. Riguarda il tema della logistica e dei trasporti e dei noli dei trasporti marittimi anche a livello europeo, noli e trasporti di container anche a livello europeo, dove esiste una situazione anticoncorrenziale, un cartello di fatto, in cui un gruppo limitato di operatori detiene una parte di mercato molto rilevante, e questo induce un aumento incredibile dei costi di logistica e di trasporto. Prendere un container oggi significa pagarlo oro, e già si è fortunati a trovarlo. Signor Presidente della Camera, signor Presidente del Consiglio, un altro tema cruciale all'ordine del giorno del Consiglio è quello dell'immigrazione; un tema, Presidente Draghi, che sappiamo esserle, e lo abbiamo sentito anche dalle sue parole, particolarmente a cuore e sul quale ha spronato in questi mesi i suoi colleghi Capi di Stato e di Governo ad assumere iniziative. La recente, assurda, richiesta avanzata da 12 Paesi di costruire nuove recinzioni e muri non fa che allontanare l'Europa dai suoi valori fondanti e i presupposti per un consenso sulla gestione dei flussi migratori, al cui proposito noi di Italia Viva non rinunciamo anche oggi a ribadire, anche in questa sede, l'opportunità di introdurre sanzioni, come ad esempio l'interruzione dei fondi del Recovery Plan a carico di quei Paesi che non rispettano i valori fondamentali dell'Unione europea. Presidente Draghi, sarà necessaria tutta la sua autorevolezza anche in questa occasione affinché si creino le condizioni per instaurare un dialogo proficuo fra i 27 e fare passi in avanti. Soprattutto ora, nel momento in cui l'Europa deve cercare di recuperare, senza indugio, i propri valori, soprattutto ora, in una fase geopolitica segnata dal protagonismo degli Stati Uniti d'America e della Cina, l'Europa guarda a lei, Presidente Draghi, al suo prestigio e alla sua capacità e visione politica. È per questo che le auguriamo buon lavoro, annunciando il voto favorevole del gruppo Italia Viva alla risoluzione di maggioranza (Applausi dei deputati del gruppo Italia Viva).

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